sabato 17 dicembre 2016

Angelino e il Nulla



Vi è mai capitato di sentirvi una nullità?
Non una nullità qualsiasi, ma La Nullità con la N maiuscola?
Coscienti della propria inutilità in questo mondo?
E di non poter fare alcunché  per ambire a qualcosa di diverso?

Non so voi, a me capita spesso.

Sento, in cuor mio, che nessun miglioramento sia possibile, che sono solo un piccolo, insulso, inetto, incapace, insignificante, inadatto, inconsistente nanetto di un metro e diciotto.
Un fallito: fallito nel Lavoro, fallito nell’Amore, fallito persino nella Salute (anni di inutili lotte contro un meteorismo cronico), fallito nella Vita.

Poi, d’improvviso, quando la disperazione sembra avere il sopravvento, quando la depressione sta per soffocarmi (il suo braccio destro mi cinge il collo togliendomi fiato), d’improvviso, dicevo, penso che in fondo a tutti noi sia data una chance, una possibilità, per quanto minima, di farcela, di riscattarsi, di non assecondare un finale già scritto, di realizzare qualcosa, pur essendo Nulla.

Penso, d’improvviso, ad Angelino Alfano.
E torno a sperare.

2 commenti:

Sara Scavolini ha detto...

Devo prenderti come esempio.. trovi sempre del "buono" in ogni cosa. :P

PuroNanoVergine ha detto...

@Sara Scavolini
Grazie!
In realtà per abitudine ho spesso visto il bicchiere mezzo vuoto, anche se, col passare degli anni, la visione pessimista si va attenuando.

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