lunedì 5 marzo 2012

399 di picche

L’ultima deve essere figlia di Enzo Jannacci:

Lei       No!
PNV    Ma perché?
Lei      Perché no!
PNV    (occhi bassi)
Lei      Tieni questo (mi consegna la carta).
PNV
Lei      Dietro Front (le sue mani sulle mie spalle, mi ruota di 180 gradi)
PNV
Lei      e Avanti Marsch!

Se non è figlia di Jannacci sarà nipote di un colonnello dell’esercito.

Me ne torno a casa con il 2 di picche nella mano destra.
Sorrido soddisfatto.
Era quello che volevo.
No, non sono masochista, ma quando sei arrivato a quota 199 attendi con ansia il 200esimo della serie.

Entro in casa e corro ad aprire l’ultimo cassetto (in basso a sinistra) del mobile del salotto.
Tiro fuori le carte accumulate con fatica in anni e anni di disperati corteggiamenti:

1… 2... 3... 4... 5… … … 68… … 127… … 197... 198... 199.… e … 200.
(in cima al mazzo deposito l’ultima arrivata).

Un elastico a tenere ferme le carte e via, verso il negozio di poster e quadri.

PNV                Ecco, questo è il mazzo promesso. Sono 200.
PosterMan     Dunque, mi ha detto che vorrebbe?

PNV                Un 90 x 60 va benissimo. 200 carte bastano per un formato simile?

PosterMan     Bastano. Le prendo, gliele fondo e alla fine salta fuori un bel 400 di picche.

PNV                Il prezzo?
PosterMan     120 euro, cornice e vetro inclusi.

Una settimana di attesa.

PosterMan     É venuto proprio bene. Un bijou.
PNV                (occhiata dubbiosa all’opera)
PosterMan     Non le piace?
PNV               Bello, molto bello, però si era parlato di un 400 di picche.

PosterMan     Eh si, qualcosa non è andato per il verso giusto. É uscito il 399, ma mi lasci dire che graficamente ha il suo perché.

PNV                 Però matematicamente non regge: 200 x 2 fa 400.
PosterMan      Le posso chiedere una cosa?
PNV                 Certo.

PosterMan     Delle 200 tipe che l’hanno rifiutata non ce n’era qualcuna “diversa” dalle altre?

PNV                “diversa” come?

PosterMan     Dica lei. Noi il nostro mestiere lo sappiamo fare. Se è uscito un 399 forse il difetto sta nel manico, voglio dire, è nel mazzo che ci ha consegnato.

PNV                (fingo di pensare, ma so già la risposta).
PosterMan     Allora?
PNV                Maria.
PosterMan     Maria?
PNV                Maria, quella che lavorava con Silvan
PosterMan     Quella rossa con due tettone così?
PNV                Esatto. Se la ricorda?
PosterMan     Cavoli! Però che brutta fine ha fatto.

PNV                Mica colpa sua. Quella sera Silvan era ubriaco. Le gambe non gliel’ha riattaccate.

PosterMan     Segata a metà, per sempre.
PNV                L’ho amata comunque, dal busto in su.

Rientro alla base rimuginando sull’acquisto.
Per convincermi penso che, prima di giudicarlo, un quadro vada appeso e osservato dalla giusta distanza.

Salgo sul divano e stacco il Magritte comprato l’anno scorso.
Un’opera del 1952, due milioni e mezzo di euro, da pagare in 12.000 comode rate mensili.
No, non sono né ricco, né pazzo, né amante dell’arte, solo che vuoi mettere un Magritte da buttare lì, mentre si parla del più e del meno, con una bella figliola davanti?

PNV                Pensa che a casa ho persino un Magritte originale.
BellaFigliola  Oh poverino.
PNV                Io? Poverino?
BellaFigliola  Ma no tu, il Magritte, a me gli animali chiusi in appartamento mettono tristezza.

Oppure:

PNV                Pensa che a casa ho persino un Magritte originale.
BellaFigliola  Fantastico!
PNV                Modestamente (sorriso marpione).
BellaFigliola  Spero che vada d’accordo con il mio Remì.
PNV                Remì?
BellaFigliola  Remì, lo struzzo mongolo che vive con me.

Stacco l’inutile capolavoro e appendo il 399 di picche.

Scendo dal divano e mi posiziono a debita distanza.
É proprio bello.
Fa il suo effetto.

Un   3   9   9   nero su sfondo bianco.

Qualcosa però non mi convince del tutto.
Ci sono!
Il bianco è un bianco troppo uniforme.

L’unione delle 200 carte genera un quadro che le riassume tutte, ma contemporaneamente rischia di cancellare l’univocità di ogni singolo due di picche che lo compone.

Prendo la lente di ingrandimento (che uso di solito per osservare “il mio piccolo pelvico amico”), risalgo sul divano, e mi avvicino all’opera.

L’esame ravvicinato mostra all’interno del poster delle piccole “imperfezioni”, minuscoli segni grafici, un puntino al centro, una virgola più a sinistra, una macchiolina grigia, una dieresi spaesata, una particella elementare, uno sbirignao ovoidale, un ombelico… toh, l’ombelico, il caro vecchio ombelico di Agata, la stangona bionda:

Agata                  Non può funzionare PNV.

PNV                    Mi sa che hai ragione. 1 e 18 io, 1 e 81 tu. Quando ti parlo mi viene la cervicale.

Agata                  Potevi dirmelo prima. Sono ventriloqua.
PNV                    Davvero?
OmbelicoAgata Certo.
PNV                    Oooooh!
OmbelicoAgata Non sono i 63 cm di differenza. E’ che tu…
PNV                     Io?
Agata                  Sei troppo buono. A me piacciono i bastardi.
PNV                    Ahi! La cervicale.    

Mi sposto dall’ombelico, scendo verso il bordo inferiore del quadro, una formazione di ciccioli infinitesimali e il ricordo di Gpcarafa, strano nome di ragazza bolognese:

PNV                Non resisto Gp, il fascino della tua intelligenza…

Gpcarafa        Come posso crederti, PNV? Da 10 minuti sei fisso sullo spacco della minigonna.

PNV                No, lo giuro Gp, hai una testa favolosa, un QI di 190, sei campionessa italiana di anagrammi. Poterti parlare è un’esperienza unica.

Gpcarafa        A me piacciono gli uomini diretti e sinceri, PNV. Piantala con questa storia del fascino dell’intelligenza, del mio cervello e dei miei anagrammi. Vuoi portarmi a letto? Non hai che da chiedere. A domanda diretta, risposta diretta.

PNV                (titubante)
Gpcarafa        Dai, chiedilo.
PNV                Vuoi venire a letto con me?
Gpcarafa        On!
PNV                É una risposta?
Gpcarafa        É l’anagramma di una risposta.
PNV                Non capisco. Con gli anagrammi sono proprio negato.
Gpcarafa        Ma è così semplice. Ti ho risposto “On”.
PNV                ???
Gpcarafa        Smamma, PNV!
PNV                Un altro anagramma?
Gpcarafa        No!
PNV                Ok, vado.       

Gran testa quella di Gpcarafa (per quanto la minigonna con spacco non si dimentichi facilmente).

L’esplorazione prosegue, da qualche parte deve esserci per forza, si tratta solo di cercare con pazienza, occhio appiccicato alla lente d’ingrandimento, massima attenzione… et voilà… la magia di un SimSalaBim seghettato:

Maria               Mi metti sempre in difficoltà PNV. É difficile parlarti.

PNV                 Fai fatica a guardarmi negli occhi Maria? Sono troppo alto per te? E la cervicale come va?

Maria               Non ti capisco PNV. Ti sei rincretinito?

PNV                 Maria, se senti dolore al collo quando alzi la testa non hai che da dirmelo. Se vuoi posso parlare con l’ombelico, sto seguendo un corso di ventriloquismo.

Maria                Davvero?
OmbelicoPNV A  e  i  o  u.
Maria                ???
PNV                 Il corso è iniziato da poco. Sono alla “Lesson Number 2”, ma col tempo migliorerò.

Maria               PNV, la cervicale non c’entra. E poi Silvan mi ha promesso che le gambe me le riattacca. La mia è una bassezza momentanea.

PNV                 É ubriaco marcio, Maria. Non credergli. Settimana scorsa gli è morto pure il coniglio. Se l’era scordato dentro il cilindro e Roger Rabbit è schiattato per soffocamento.

Maria               Niente da fare, PNV. Con o senza gambe il mio cuore batte solo per il Mago.
PNV                 Ok, Maria. Forse è meglio dirsi addio. A ognuno la sua strada, il suo destino.
Maria               Ben detto. In bocca al lupo, PNV.
PNV                 In gamba, Maria.
Maria               (ci rimane male)

Battuta stronza la mia.
Non le concedo il tempo per replicare.
La lascio al suo amore per Silvan anche se, detto fra noi, le gambe non gliele incolla di sicuro.
Al massimo, se la ragazza dimagrirà un po’, dentro il cilindro, al posto del coniglio, potrà sempre entrare.

12 commenti:

Roberta ha detto...

tenuto conto del tuo amore per le pippe, leggo tra le righe un'elegia delle stesse. La donna segata è un buon indizio per afferrare il senso del racconto. O forse sono io vedo cio' che non esiste? Boh

pyperita ha detto...

ma non c'è mai un lieto fine?

PuroNanoVergine ha detto...

@Roberta
No, non c'era un sottointeso sulla donna sega-ta (comunque le pippe rimangono una pietra angolare del blog :-))

@pyperita
E' vero, non avevo fatto caso al ripetersi di finali non lieti.

sempretoniq ha detto...

Una storia raffinata:gentile ironia con retrogusto amarognolo, mai esagerato.Giusto. Resta in bocca per un po', e fa riflettere.
Neppure questa hai pubblicato "in cartaceo"?
Insisto : mai riunito le tue storie comiche e inviate, con un titolo unificante (LE PIPPE DELLA MENTE E QUELLE DEL CUORE? TUTTE LE PIPPE DEL MONDO? ...?), a un grande editore? Con tutta la robaccia che c'è in libreria, con tutti questi romanzacci di 1000 pagine dagli intrecci sciagurati, conditi da erroracci di coerenza e svarioni di lessico, mi pare impossibile che non si notino le tue storie. Io l'ho fatto,PNV. Purtroppo non sono in grado di aiutarti, altrimenti lo farei, assolutamente. Scommetterei su di te. Ciao!

Sara Scavolini ha detto...

Sempre belli i tuoi racconti :D

PuroNanoVergine ha detto...

@Toniq
Grazie per le bellissime parole.
Ho scritto un libro (PNV non c'entra) che ho mandato a 10 case editrici medio/grandi (quelle grandissime non leggono neppure i manoscritti) senza esito.
Con lo stesso libro ho partecipato al concorso del gruppo Mauri/Spagnol, IoScrittore il nome del concorso, insieme ad altre 1200 opere.
Ho superato la prima fase (da 1200 si scendeva a 200), ma non la seconda e decisiva (che portava ai 30 vincitori, pubblicati i più come ebook e alcuni, 4 o 5, in cartaceo).
Scrivo bene, forse meglio di tanti "scrittori" che pubblicano, ma non sono certo un fenomeno che merita una pubblicazione con Feltrinelli, Mondadori, Rizzoli...

@Sara Scavolini
Grazie molte, Sara.

Widepeak ha detto...

Nano? Me lo mandi pure a me il tuo libro? Baci grandi, sempre!

PuroNanoVergine ha detto...

@Widepeak
Sono 18 euro e 99 centesimi spese di invio escluse.
Per la modica cifra di 38 euro e 99 centesimi te lo porto direttamente a casa, ovunque tu sia (isole incluse, se dotate di aeroporto).

Anonimo ha detto...

Tu potrai sempre scegliere quale parte prendere di una donna segata: quella superiore o inferiore.
Tenendoti lontano "dalle labbra": a tua scelta.
Ma il soggetto migliore per il quadro sei proprio Tu: cinico nel basso quanto basta e Casanova nei modi quanto serve.Le 400 del "due di picche" sedute sul divano osservano rapite la scena dove la vera magia sta nel guizzo dei tuoi occhi che è riuscito come bollicine ad incantare ottocento sguardi col niente. O solo attraverso la cornice vuota di un quadro tutto ancora da dipingere.

PuroNanoVergine ha detto...

@Anonimo
WOW, a un commento del genere non so come rispondere se non con un grande GRAZIE.
Anzi, il commento è dedicato a PNV (glielo girerò subito).

Anonimo ha detto...

Bravo giraglielo alla svelta che sono rimasta col pennello in mano. Indecisa se far diventare l'opera un grande successo soltanto tagliando la tela o trovandomi a definirla m...a d'autore! Ops... chiedo scusa per la licenza, ma l'arte è arte e come corpo cade....

PuroNanoVergine ha detto...

@Anonimo
Per quel poco che ne so, preferisco la genialità della m...a d'autore.

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