sabato 27 settembre 2014

Due (in) orizzontale



(Post consigliato a un pubblico adulto: nel racconto si usano termini sconvenienti quali "culone", "patonza", "pisellino", "cruciverba" e... persino... "Cardinale").

* * *

“Si?” è la voce metallica del citofono a rispondermi.

“Sono PuroNanoVergine, quello dell’annuncio, si ricorda?”

“Terzo piano, prima porta a sinistra. L’ascensore non funziona.”

Scendo dal seggiolino (mi porto sempre dietro un seggiolino quando vado per citofoni), entro nel palazzo, condominio anni 50 in pessime condizioni, e mi preparo ad affrontare la rampa di scale.
I gradini sono alti, seggiolino sulle spalle, sarà una faticaccia raggiungere la vetta.
A metà del secondo piano sento dei tacchi avvicinarsi, mi volto, una vecchia dai capelli grigi cotonati, uno scialle verde sopra un golfino grigio scuro, le scarpe troppo rumorose (il suono rimbomba nel vano scale), avanza due gradini alla volta: non ci sono più le vecchiette tremolanti di un tempo. A sorpasso avvenuto si gira e:

Vecchietta      Ha bisogno?
PNV                No grazie, sono quasi arrivato (indico la porta che si vede alla fine della rampa)
Vecchietta      Ah, va dalla zoccola?
PNV                Si.

Se la vecchietta abita qui non posso mica fingere.

L’annuncio sul giornale recitava “Franca, abile massaggiatrice cervical-testicolare, ti attende per massaggi rigeneranti dalle 15 alle 20: astenersi perditempo e portavoce governativi!”.

Sono di fronte alla porta della “massaggiatrice”.
Stanco morto.
Altro che bagno turco: goccioloni di sudore formano una piccola pozzanghera sul pianerottolo.
Busso.
La porta si apre.

Franca   Ahahahaha!
PNV       É per la bassezza?
Franca   No, il seggiolino, ahaha, verde, ahaha, a pois rosa, ahaha. Dai entra, ahaha.

Una vestaglia semitrasparente e un appetibile culone che mi ondeggia di fronte.           
Un metro e sessantacinque d'altezza. Le misure, occhio e croce, 100 – 85 - 110.

Franca   20 con la mano, 40 con la bocca, 60 con la passera.
PNV       Sono quì per il 60 (risposta decisa)
Franca   Spogliati.

Mi tolgo il giubbetto da Top Gun, le scarpine Chicco, i jeans D&G (pupo collection), la felpa, la canottiera e gli slip mostrapacchetto.

Franca   Ahahahhah!
PNV       Cosa c’è?
Franca   Il pisellino. Ma allora quella storia dei nani, la L rovesciata, è una palla?

PNV   No, tutto vero. La regola c’è, purtroppo pure l’eccezione (indico il piccolo pene sonnecchiante).

Franca monta sul letto, ampio ondeggiare del culo da sinistra a destra (ha un materasso ad acqua).
La seguo, sto per arrampicarmi, all’improvviso torno indietro, dirigendomi verso i vestiti abbandonati per terra.

Franca  Ci hai ripensato?
PNV      No, mi stavo dimenticando la frase.

Estraggo un foglietto dai pantaloni. Lo apro e mi preparo alla lettura.

Franca    Frase?
PNV        Si, per me questo è un momento storico, la mia prima volta.
Franca    Anche per me è la prima volta…
PNV        Ooooh: una zoccola vergine?
Franca    ... intendevo con un nanetto.

PNV      Volevo ben dire. Il mio invece è il battesimo del fuoco e per l’occasione mi ero preparato una frase da recitare, un po’ come Armstrong quando mise piede sulla Luna. Ricordo che disse:  Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità”.

Franca    Sulla Luna non ci sono mai stati.
PNV        Impossibile, non ci credo.                         

Franca  Te lo dico io. Era un film girato a Hollywood, dal grande regista Stanley Kubrick. Comunque, se ti va, leggi la frase.

PNV       (voce impostata) Non sarà un balzo per l'umanità, ma per me la patonza è una gran novità.

Franca    Un poeta, ahaha, un poeta.

Mollo il foglio, pochi passi, balzo da leoncino e… ops… mi ritrovo sul letto.
Franca allarga le gambe, una foresta nera minacciosa mi osserva.

Franca     Perché ti sei fermato? Hai paura?

PNV        No, cioè si, quella massa pelosa. Le passerine che guardo su Pornhub sono tutte depilate.

Franca    É la moda del momento. A me non piace. Preferisco il modello barbudos, fa molto Fidel Castro.

Avanzo circospetto.
Franca allunga un braccio e piglia dal comodino, a fianco del letto, una copia de La Settimana Enigmistica.

Franca   Ti dispiace se mentre trombi finisco il cruciverba?
PNV       Quello facilitato?
Franca   No, il Bartezzaghi.

PNV       Complimenti.
Franca   Grazie.
PNV     Scusa, prima delle parole crociate, mi fai vedere dove sta il clitoride?
Franca   Qua (me lo indica con l’indice).
PNV       Posso dargli una toccatina?
Franca    Fai pure, è compreso nei 60 euro.

Si immerge nel cruciverba.
Dopo qualche secondo:

Franca    Siiii.
PNV       (vanitoso) Stai godendo, eh?
Franca   No, era il sette verticale “- Un’esclamazione di piacere – 5 lettere”
PNV        (deluso)   

Franca   Questa poi è veramente difficile: due orizzontale “Due in orizzontale – 10 lettere”  

PNV        FrancaePNV

Controlla che la risposta possa combaciare con le altre definizioni inserite.

Franca    Ma dai! Come poteva Bartezzaghi sapere che adesso io e te...?

PNV      É un veggente. Sta mollando i cruciverba, non gli riescono bene come una volta, vuole diventare il nuovo Frate Indovino.

Franca   Beh, mi sembra sulla buona strada. Perché, voglio dire, non ha mica messo “Due in verticale”. In piedi mi arrivi all’ombelico. Forse con lo sgabello.

PNV       Leggi il due verticale.
Franca   (esterefatta) “Due in verticale con lo sgabello a pois rosa – 10 lettere”

PNV        FrancaePNV.

Franca   Al confronto Nostradamus era un pivellino. Però ha usato la stessa risposta per due definizioni differenti, di fantasia gliene è rimasta poca.

PNV      In realtà quelli della Settimana Enigmistica lo hanno già licenziato.
Franca   E lui non se ne è andato?

PNV      La lettera di licenziamento è crittografata. Tempo di decifrarla e farà fagotto. Scusa, puoi dare un’occhiata al 18 verticale?

Franca   “Franca lo farà ciucciare a PuroNanoVergine – 9 lettere”
PNV        Capezzolo.
Franca   Non può essere, non è compreso nel prezzo. Ci sono, la risposta è Finocchio.
PNV        Sicura?

Il Bartezzaghi, per 10 euro, mi aveva giurato che avrebbe inserito capezzolo (altro che veggente).

Franca   Certo, la F si incrocia con la prima lettera del 18 orizzontale “Il nome di Bertinotti – 6 lettere”

PNV      Cirino (ultimo disperato tentativo per convincerla).
Franca   Fausto.
PNV      (amareggiato cambio obiettivo) Se non hai niente in contrario mi “introduco”.
Franca   Fai, fai pure.

Che tristezza.
Tanta attesa per nulla.
Provo a stantuffare, ma il mio pelvico amico fatica a mantenersi eretto.
Il Bartezzaghi mi ha tolto tutta l’eccitazione.
Mentre spingo vedo il braccio di Franca che si muove per completare il cruciverba.
A un certo punto se ne esce con un:

Franca  Siiii.
PNV      Il "veggente" ha riciclato anche questa risposta?
Franca  No, per un attimo mi hai fatto godere. Punto G toccato.
PNV      Modestamente (il morale si risolleva)
Franca   Vola basso nanetto, è il classico colpo di culo del principiante.
PNV      (morale sottozero).

Riprendo con il “dentro/fuori”  sempre più stancamente.
Neppure Rocco Siffredi ce la farebbe con una compagna concentrata nelle parole incrociate.

Non le vedo manco il viso, nascosto dal giornale.

Davanti a me, in primo piano, la copertina de La Settimana Enigmistica, un cruciverba di media difficoltà, con la consueta foto di un vip in bianco e nero.
Almeno ci fosse la Fenech e non il volto macchiavellico del Cardinal Bertone che mi guarda minaccioso.

Mollo tutto.
Sgancio il papagno dalla passera, scendo silenzioso dal letto, vado a rivestirmi.
Dopo un minuto buono Franca abbassa il giornale.

Franca   Ehi, hai finito?
PNV       Si.
Franca   Così? Zitto zitto? Non vorrai mica fare il furbetto e non pagare?
PNV       I soldi sono lì (indico la sedia). Ora devo proprio andare. Ciao.

Faccio per uscire quando la zoccola mi richiama.

Franca    Scusa, una curiosità. Adesso come fai con il tuo nome? Da PuroNanoVergine a PuroNano?

PNV        Rimango PuroNanoVergine.
Franca    Eh no, hai trombato!
PNV        Chi lo dice?

Franca   Come “Chi lo dice?”. E’ successo. E poi lo hai detto tu. Hai pure letto la frase come Armstrong sulla Luna.

PNV      Se sulla Luna non ci sono mai stati, noi non abbiamo mai ciulato. Quello era un film di Stanley Kubrick, questo sarà un film ..

Franca    Di StevenSpielberg?
PNV        No, di Joe d’Amato (*)

* * *

(*) Nota per il Cardinal Bertone: Joe d'Amato è stato un maestro del cinema porno (ma non solo).


domenica 21 settembre 2014

Frittata frettolosa alle Zucchine assonnate



Ci si alza con 30 minuti abbondanti di ritardo.
Si corre in cucina facendo attenzione a non capocciare contro lo stipite della porta.
Si estraggono due uova infreddolite dal frigo, un filo di olio extravergine di oliva dalla credenza, una padella antiaderente, delle zucchine assonnate e un poco annacquate dallo scolazucchine in titanio, si mettono tutti gli ingredienti nella padella (tranne la padella che è già lì di suo), si pone la padella sul fornello e poi... e poi... ... ah già, si accende il fuoco, nel frattempo che il tutto frigge ci si sveste, coordinando la mano sinistra che rimescola il paciugo gialloverde con la destra che si sta sfilando il calzino bianco di lana.
Dopo 3 minuti si spegne il fuoco, si estrae la frittata, si prende una bella ciabatta (inteso come pane: per non confondervi è consigliato l’uso di pantofole o babbucce) la si apre in due con un coltello e vi ci si infila la frittata medesima.
Si addenta un boccone con finta golosità e... che cavolo ci fa il calzino destro in mezzo al pane?

mercoledì 10 settembre 2014

Fornelliade



Mezzodì di un Sabato qualunque davanti alla Tivvù

Su Raiuno la Clerici mi impasta la farina muovendo avanti e indietro le poppe burrose che rischiano la fuoriscita mammellare dall’abito scollato.

É più forte di me: quando vedo la Clerici mi si alza… la glicemia, il colesterolo supera il livello di guardia, per non parlare dei trigliceridi che volano su su raggiungendo l’orbita geostazionaria in pochi secondi.

Per evitare conseguenze nefaste sul mio piccolo fisico già provato pigio il pulsante del telecomando e mi sposto su RaiDue.

Mezzogiorno in Famiglia, trasmissione nazionalpopolare di Michele Guardì, mostra un’inviata nel paesino sardo di Cuccupurceddu.

Piazza piena di gente che attende la fine cottura del porceddu incaprettato che gira e gira sull’apposito giraporceddu (mi chiedo: ma al porceddu, se lo incapretti, gli vengono delle crisi di identità?).

Altra pigiata verso il TG regionale di RaiTre.

Un servizio sulle specialità gastronomiche lombarde: bitto e pizzoccheri valtellinesi seguiti dalla polenta taragna bergamasca.

Spengo l'elettrodomestico.

Un buon libro è quello che ci vuole.

Sono indeciso fra Le Ricette di Suor Germana e la Costituzione della Repubblica Italiana.
Siamo seri.
Scelgo la seconda.

La tiro giù dallo scaffale, la spolvero, per poi aprirla:

Articolo 1) L’Italia è una Repubblica fondata sui Fornelli.

domenica 31 agosto 2014

Più anonimo che alcolista



Avrò avuto sì e no sei anni.
Il babbo una sera torna a casa, una sera ventilata di metà giugno, io gli corro incontro, due gambucce tozze e frenetiche si muovono sul pavimento di marmo, nella mano destra sventolo un foglio, orgoglioso di poterlo mostrare al capofamiglia.

PNV                Babbo, babbo, mi hanno dato la pagella!
Babbo             Pagella?
PNV                Sì, sì, pagella, pagella!
Babbo             Dai un po’ qua Gianni, fammi vedere.

Mi fermo di botto.
Piego il collo in avanti, immusonito.
Due lacrime si formano alla base degli occhi.

Babbo             Che hai Gianni? Ti hanno per caso bocciato?

Alzo la testa e ignoro il padre degenere.
Soccorso materno.

Mamma          Guarda che tuo figlio non si chiama mica Gianni.
Babbo             No?
Mamma          No.
Babbo             E come si chiama?
Mamma          PuroNanoVergine.
Babbo             PuroNano… che strano nome!

Sguardo indagatore del babbo.
Attimo di silenzio, poi :

Babbo             Figlio? Ma quello è mio figlio?

Non che il babbo avesse l’Alzheimer.
No.
Il difetto stava nel pargolo (il pargolo sarei io).

Quello che mi mancava, oltre alla statura, ai capelli in zona tempie, al molare destro (che bilanciava l’assenza del testicolo sinistro) era la personalità.

La mia figura non lasciava traccia negli altri.

Un difetto che mi portavo dietro dalla nascita (fu l’ostetrica durante il parto a insistere: “Signora, signora, spinga, continui a spingere, su forza, non molli proprio ora, spinga.” e mia madre, fumando tranquilla una sigaretta, a rispondere: “Guardi che è già uscito, quindici minuti fa, ce l’ha fra le braccia.”).

* * *

Non voglio farla troppo lunga (è estate, fa un freddo pazzesco, stamattina i miei scarponi chiodati si sono incastrati nel marciapiede ghiacciato. Sono rimasto bloccato per un’ora abbondante, a nulla è valso chiedere aiuto, il mio grido si è perso, anonimo pure lui, fra l’indifferenza dei passanti. Per salvarmi ho dovuto mollare le scarpe e, scalzo, i piccoli piedini che sfioravano l’asfalto polare, tornarmene a casa) né impietosirvi col desolante resoconto di un’esistenza vissuta a un metro e diciotto di bassezza, senza capelli, priva del molare destro, del testicolo sinistro (il destro ansimante per l’eccessivo sforzo al quale è sottoposto), e soprattutto nella più totale anonimia.

Non lo farò, anche perché ora sono totalmente sbronzo (per quanto, dalla qualità della scrittura che esprimo nel post, non si direbbe : perdonatemi, ma uno deve bilanciare il disinteresse altrui con una iniezione di autostima), perché, sì, se ai problemi che ho prima elencato (su tutti, il testicolo mancante) si aggiunge l’indifferenza dell’umanità intera (mamma esclusa) capirete che sia inevitabile cercare qualche forma di rifugio.

L’alcolismo come male minore (avrei potuto scegliere strade più degradanti come la tossicodipendenza, il gioco d’azzardo, l’iscrizione all’UDC o, peggio ancora, Lord Voldemort me ne scampi, a un fan club di Harry Potter…).

* * *

Che poi, uno dalle frequenti alzate di gomito prova pure a uscirne (mettendo nel conto il rischio, una volta disintossicato, di credere nell’esistenza degli ippogrifi).

Risale all’anno scorso l’iscrizione agli Alcolisti Anonimi.
Cinquantadue sedute settimanali, non me ne sono persa una, per vedere se ero in grado di smetterla con il Vov (ne bastano due bicchierini per mandare in tilt il mio piccolo cervellino).

Dopo 365 giorni esatti di confessioni di gruppo posso dire, con orgoglio, di essere sceso a un bicchiere e mezzo (lo so, può sembrare poca cosa, mezzo bicchiere in un anno, ma sono un nano pigro, che affronta e risolve i problemi col tempo dovuto. L’obiettivo è la guarigione nel giro di quattro anni, sarà il 2018, quando, il Vov alle spalle, mi presenterò alle urne per votare, in assoluta sobrietà, nonostante il travestimento da Hermione Granger, Angelino Alfano).

* * *

La riduzione del mezzo bicchiere di Vov deve avere fatto il giro dell’associazione.
Il Presidente, l’esimio Notaio Guidalberto de Guidalbertis, martedì sera mi ha avvicinato esordendo con un :

NotaioGuidal             Mi scusi, signor Gianni
PNV                           (immusonito, due lacrime alla base degli occhi)
NotaioGuidal             Cos’ha, signor Gianni, non si sente bene?
PNV
NotaioGuidal             È tornato ai due vov?
PNV                           Non sono il signor Gianni…
NotaioGuidal             (stupore)
PNV                           … mi chiamo PuroNanoVergine.
NotaioGuidal             Ops… non volevo, mi perdoni l’equivoco…
PNV                           Va bene, va bene, tanto ci sono abituato.

NotaioGuidal             Signor Gi… PuroNanoVergine, ho saputo degli ottimi risultati da lei conseguiti nel suo primo anno di frequentazione degli Alcolisti Anonimi.

PNV                           (annuisco orgoglioso)

NotaioGuidal             Sa, stiamo per lanciare una nuova campagna informativa e ci serviva un caso di successo da poter presentare…

PNV                           (brillantume nello sguardo)
NotaioGuidal             È stata un’idea della mia segretaria …
PNV                           (curiosame nello sguardo)

NotaioGuidal             … preparare un manifesto che avesse in primo piano una bottiglia di rosso, una bottiglia piena, e sullo sfondo lei, sorridente, con lo slogan: il Tappo non la stappa.

PNV                           (incertitudine nello sguardo)

NotaioGuidal             Lo so, sentirsi dare del tappo non è bello, però verrebbe presentato con un’immagine positiva, uno che è uscito dal tunnel e…

PNV                           accetto!

* * *

Ho il manifesto fra le mani.
Lo guardo, compiaciuto.
Il simbolo della mia rinascita.
L’alcolismo una malattia prossima alla sconfitta (cosa volete che siano quattro anni ?), al pari dell’anonimato (la mia storia non è passata inosservata, se persino il Guidalbertis se ne è accorto).

Il poster, un 70 x 90, riporta in primo piano una bottiglia di rosso intatta (un Nobile di Montepulciano), che poggia su una scritta anch’essa rossa (“il Tappo non la stappa”), lo sfondo è beige chiaro, uno sfondo uniforme se si eccettua quella piccola figura, quel piccolo nano, il Tappo alla base del gioco di parole, un nano che… che… che mi sembra… di… di… riconoscere… forse ci siamo incrociati nei locali dell’associazione… forse no… sì… sì… ora ricordo… è quel nano che dovrebbe… dovrebbe chiamarsi… chiamarsi… Gianni.