sabato 23 maggio 2015

Buco nero, pianeta rosso



“La riattivazione dell’acceleratore LHC, la collisione di particelle operata a un livello di energia mai raggiunto prima, pari a 13 TeV, non ha generato alcun buco nero.” è la rassicurante dichiarazione rilasciata dal Direttore Generale del Cern, Rolf Heuer.
In videoconferenza da Marte.

sabato 16 maggio 2015

Uomini e topi



La sperimentazione sugli animali è spesso praticata per testare prodotti cosmetici
In base a quale malsana idea un deodorante che funziona su un topo, in cerca della compagna, dovrebbe essere adatto a un uomo?
La pratica si rivela crudele per l’animale, inutile per chi fa “ricerca” e dannosa per chi utilizza il cosmetico.
La prova?
Dopo essermi chiesto per anni il motivo per cui le donne si allontanassero dal sottoscritto, con espressioni schifate sul volto, ho avvicinato il naso alle mie ascelle deodorate: sapevano di emmenthal.

sabato 2 maggio 2015

Accorc your penis



Convivo bene con le mie misure.

Se così non fosse non avrei potuto trascinarmi stancamente per questa vita portandomi appresso il  mio metro e diciotto… in altezza (o in bassezza, fate voi).
Mai sfiorato dall’idea di utilizzare un rialzo nascosto sotto i tacchi.

Se la nanitudine non ha finora rappresentato un problema, nonostante l’impossibilità di nasconderla al giudizio altrui, a maggior ragione la dimensione pisellare (tenuto conto che detto pisello si è ben guardato dal mostrarsi a osservatori estranei, in particolar modo femminili) non ha mai angosciato i neuroni del mio gulliver.

Questo fino al mese scorso.

Nelle ultime quattro settimane la casella di posta privata si è riempita di email con subject inequivocabili del tipo: “The Dick One”, “Enlarge your penis”, “A Big Bamboo only for you”, “Nine ½ Inches” inviatemi da mittenti che solo il nome… (Honey Mary, Savannah All Panna, Sister Germana, Kimi Basinger).

Email fastidiose perché da un lato hanno provocato, come dicevo, l’intasamento della mailbox, dall’altro hanno insinuato un dubbio sulla dotazione, zona inguinale, del sottoscritto.

Gli insistiti inviti a provvedere all’allungamento del papagno sono stato però bilanciati da una lettera, cartacea, in busta color rosa, al profumo di zenzero e sesamo, che mi è stata recapitata giusto l’altro ieri dalla postina di fiducia.

All’interno della busta era contenuto un foglio, al profumo di curry, sul quale era vergata la calligrafica esortazione: “Accorc your penis”.

Null’altro.

Nessun indirizzo, mittente, numero di telefono da contattare.

Unico indizio il francobollo, azzurrino, sul quale era stampata la sigla T.W.C.O.L.

* * *

Di filatelia e di sesso di coppia non ne so nulla.
Perlomeno nel primo caso posso chiedere aiuto al mio amico Valfredo.

PNV                T.W.C.O.L.: ha tutta l’aria di essere un acronimo.

Valfredo         (tono di sufficienza) Ma davvero non hai capito da dove proviene?

PNV                Se ti ho telefonato no, evidentemente.

Valfredo         (sghignazzo trattenuto) Sta per: The Wonderful Country Of Lilliput.

PNV                (scena muta)

Valfredo         (sarcastico) E quindi per i lillipuziani tu saresti un superdot

Interrompo la comunicazione.

* * *

Lo sapete voi dove vivono Honey Mary, Savannah All Panna, Sister Germana, Kimi Basinger?

Io no, ma a sensazione direi Brobdingnag, la terra dei giganti che Gulliver (il personaggio del libro, non il mio cervello) visita nelle sue avventure.

In questo modo tutto torna (per tutto intendo la lunghezza del mio “coso”): le gigantesse ne chiedono un allungamento, i nanetti una riduzione.

Ergo: rientro nella norma.

* * *

Di urologia e di sesso di coppia non ne so nulla.
Perlomeno nel primo caso posso chiedere aiuto al mio amico Goffredo.

PNV                È solo un pro forma. Lo misuro e verifico che sia lungo il giusto. Solo che mi servirebbe un riferimento inoppugnabile. Non esiste un libro di medicina che indichi senza ombra di?

Goffredo         (interrompendomi) Ma certo. Il Bigolson. È la Bibbia per gli urologi.

PNV                (imbarazzato) Me lo presteresti?

Goffredo         Posso fare di più. Sei un amico. Se vuoi do un’occhiata “all’affare” per toglierti ogni dubbio.

PNV                Preferirei fare da solo.
Goffredo         (ironico) Hai ragione. D’altronde a fare da solo sei abituato.

* * *

L’unica problema nel leggere il Bigolson è dato dalla lingua.
Goffredo ne ha una copia americana, originale.
Traduzione dall’inglese a parte, il testo è chiaro.

Per misurare il pene (in erezione, mi raccomando) gli si accosta, laddove il pene si congiunge con l’osso pubico, un righello rigido (un bel disegno mostra la procedura), e si traggono le conclusioni guardando quanto segnato dal righello in corrispondenza della punta del glande.

Nel mio caso un lusinghiero 6,1 (lusinghiero se si tiene conto che il Bigolson riporta un valore medio per gli americani pari a 5.9).

* * *

Di sesso di coppia continuo a non saperne nulla.
Di urologia credevo di saperne, dopo il Bigolson reading, qualcosa in più.
Mi sbagliavo.

Goffredo         Allora? Qual è stato il verdetto del righello?

PNV                Sono sopra di uno 0,2, alla faccia delle Savannah All Panna e delle Sister Germana che mi importunano via email.

Goffredo         15,2. Beh, i miei complimenti. Non credevo.

PNV                15,2 ?! Mi prendi per il culo?

Goffredo         Figurati. Sto alle tue parole. Non sei sopra di uno 0,2?
PNV                Certo. Sono a quota 6,1. La media del Bigolson è di 5.9.
Goffredo         (sghignazzando) Ora è chiaro. Si tratta di pollici.

Confusione totale.
Guardo preoccupato il ditone della mano destra.

PNV                Polli… che?

Goffredo         Pollici. Il Bigolson riporta il dato in pollici. 5.9 lo devi moltiplicare per 2,54. In questo modo ottieni il dato in centimetri.

PNV                (a metà fra il depresso e il terrorizzato, volendo negare una realtà evidente) Non so fare le moltiplicazioni.

Goffredo         Ma dai! Se fino a ieri ti vantavi di aver vinto la gara scolastica di tabelline in terza elementare!

PNV                Millantavo.

Goffredo         (tentando di cogliermi alla sprovvista) 8 x 8?

PNV                12.

Goffredo         Aspetta che prendo la calcolatrice… 5 punto 9 per 2 virgola 54… 14 virgola 986. Se a questo tolgo il tuo 6 virgola 1… fa 8 virgola 886. Sei sotto di circa 9 centim

Interrompo la comunicazione.

* * *

Alla lista si è aggiunta tale Sheena Bombastic.

Il subject recita: “Don’t wanna short dick dwarf”.
Nell’email la mentecatta aggiunge, in un inglese maccheronico:

Is it true that champions of tabellins are very scarses in misures? Ahahahah”.

Puoi un campione di tabelline essere deriso da una svaporata qualsiasi?
No che non può.

Con la mano tremolante (effetto dell’incazzatura non digerita) premo il tasto Reply, digitando la risposta, in un inglese che neppure a Cambridge:

Everything is ok. My ability with tabellins (do you wanna an example? 69 for 69 is 4761) and the lunghessness of my penis. It misures 5.9. And with the wind in favour it arrives at 6.8… pollices, obviously. Tiè!”.

* * *

Sheena non demorde.
Mi chiedo che gusto ci sia a infierire sul sottoscritto, ormai prossimo al knock out (9 centimetri sotto la media annienterebbero anche un elefante, figuriamoci un nano).

No 69 for you” è il subject, che introduce il messaggio “di fine mondo”, un messaggio che mi lascia senza forza alcuna per ribattere:

The real problem is not how much your bigol is long, but if you use it with a woman, in a very godurious 69, for example, or if you use it with your right hand: a lonely dwarf in a lonely bathroom. How many times do you make love with a girl?

* * *

La lettera che la postina gentilmente mi porge, in busta color rosa, al profumo di zenzero e sesamo, contiene un foglio al profumo di curry, sul quale è vergata la calligrafica esclamazione: “Sheena is right”.

* * *

Fotturi lillipuziani.
Pure loro mi hanno voltato le spalle, coalizzandosi con la fustigatrice telematica.

E dire che mi aspettavo una buona parola.
Una mano tesa che mi aiutasse a rialzarmi una volta caduto, tonfo di nano tramortito, sul ring.
Vatti a fidare dei tuoi simili.

Puoi un campione di tabelline essere deriso da nanetti traditori?
No che non può.

Con la mano tremolante (effetto dell’incazzatura non digerita) premo il tasto Reply… ah no… con le lettere old style non si risponde pigiando un semplice tasto… dovrei recuperare una busta, un foglio, una biro da usare per vergare in brutta grafia (la bella scrittura non è mia prerogativa) una risposta sprezzante, che li stecchisca tutti, dovrei, ma ora non me la sento, meglio smaltire la rabbia, ritrovare un po’ di calma, di serenità, di relax, ai quali aggiungere magari un pizzico di piacere, qualcosa che mi faccia scordare la cattiveria degli altri (per altri intendo i falsi amici, Valfredo, Goffredo, così come tutte le Sheene Bombastic impiccione di questa terra o i minuscoli e viscidi abitanti di Lilliput), qualcosa che mi riappacifichi col mondo, qualcosa che posso trovare, nei prossimi cinque minuti, solo nell’accogliente lonely bathroom di casa mia.