domenica 26 ottobre 2014

venerdì 17 ottobre 2014

L' Appuntamento



Non era così difficile, serviva un piccolo sforzo, uno scatto di orgoglio, il necessario per scrivere un racconto degno di partecipare a un concorso letterario.
Nulla di trascendentale, sia chiaro, poche righe su un tema che lo affascinava e al contempo lo terrorizzava: la morte.
La competizione come stimolo a portare a termine (sarebbe stata la prima volta) uno storia tutta sua.
Una piccola e insignificante opera, senza dubbio, ma che gli avrebbe consentito di dire con un pizzico d’orgoglio:

“L’ho iniziata, elaborata, finita”.

Si sedette di fronte al personal, lanciò il programma di word processing e iniziò a digitare:


L'Appuntamento

22 Agosto 1964.
Samuel Fuller, classe 1881, per gli amici Old Sam, aveva da poco raggiunto la vetta della montagna.
Se l'era presa con comodo.
Venti metri di dislivello in una giornata.
D'altronde non c'era fretta, l'appuntamento sarebbe stato  per quella notte.
Era solo.
Questa cosa più di tutte lo stupiva.
Non tanto l'essere arrivato, ma l'aver conquistato, unico fra tutti, la cima.


Rapida partenza, chiare le idee.
All’improvviso un rumore nell’anticamera lo bloccò.
Proprio ora, maledizione!
No, nessun campanello.
Si alzò.
Pochi passi per affacciarsi alla porta della camera.
Una sbirciatina all’ingresso: nulla.
Meglio non perdere altro tempo.
Di nuovo alla “postazione di combattimento”.


Il ricordo dei compagni di viaggio che con lui erano partiti era ancora nitido: alcuni erano morti, altri avevano gettato la spugna, altri ancora avevano proseguito per vie diverse, per montagne che appartenevano solo a loro.


Nuova interruzione.
Risentì il rumore, “quel rumore”.
Si avvicinava, sfiorandolo.
Sensazione di fastidio, mista a paura, paura per qualcosa a lui familiare.
Doveva accelerare.
Assolutamente.


Sam lo comprendeva ora: a ognuno la sua scalata.
Non rimaneva molto da fare.
Entrò nel sacco a pelo e, sdraiato sull'erba bagnata dall'umidità notturna, concentrò lo sguardo sulle costellazioni che riempivano il cielo.
Era la notte migliore che potesse desiderare per l'incontro.
Fissò l'attenzione sul carro dell'Orsa  Minore, in particolare sulla Stella Polare.
Stupore!
Brillava sempre più debolmente.


Ora era dentro di lui, un ronzio forte, terribile, che lo colpiva ogni qualvolta si sforzasse di buttar giù qualche riga.
Decise di sopportare il fastidio, pur di proseguire.
L’Appuntamento era lì: 4 righe, 35 parole, 219 caratteri lo separavano dalla conclusione.
Un ultimo esasperante sforzo.


La luce si affievolì fin quasi a scomparire per poi splendere di un bianco intenso, abbagliante.
Nello stesso istante la Signora, che considerava Sam in ritardo di 83 anni rispetto all'ora fissata, dolcemente lo avvolse.


Finito!
Ultimato!!
Completato!!!

Lui, a differenza del povero Samuel Fuller, non aveva atteso, rassegnato, la sconfitta.
Per la prima volta aveva avuto la meglio sulla sua nemica: l’incapacità cronica di concludere i racconti che iniziava.
E questo, nonostante lei lo avesse avvicinato, sfiorato, con l’intenzione, per fortu

domenica 12 ottobre 2014

venerdì 3 ottobre 2014

Non ho



Non ho una Fede
né un Dio in cui credere

non ho un padre
né una madre
(li ho avuti)

non ho l'amore di una donna
né una donna

non ho fiducia
nella bontà degli uomini
né in me stesso

non ho successo
né lo ricerco

non ho certezze nel presente
non ho speranze nel futuro

non ho patente per guidare
o il carisma per indicare
la Giusta Via nell'Avvenire

non ho la grazia del Poeta
non ho voluto comporre versi
ma un breve elenco

di mancanze assenze

suscettibile d'ampliamento

se ne avessi voglia
e tempo...

... ma non ne ho.

sabato 27 settembre 2014

Due (in) orizzontale



(Post consigliato a un pubblico adulto: nel racconto si usano termini sconvenienti quali "culone", "patonza", "pisellino", "cruciverba" e... persino... "Cardinale").

* * *

“Si?” è la voce metallica del citofono a rispondermi.

“Sono PuroNanoVergine, quello dell’annuncio, si ricorda?”

“Terzo piano, prima porta a sinistra. L’ascensore non funziona.”

Scendo dal seggiolino (mi porto sempre dietro un seggiolino quando vado per citofoni), entro nel palazzo, condominio anni 50 in pessime condizioni, e mi preparo ad affrontare la rampa di scale.
I gradini sono alti, seggiolino sulle spalle, sarà una faticaccia raggiungere la vetta.
A metà del secondo piano sento dei tacchi avvicinarsi, mi volto, una vecchia dai capelli grigi cotonati, uno scialle verde sopra un golfino grigio scuro, le scarpe troppo rumorose (il suono rimbomba nel vano scale), avanza due gradini alla volta: non ci sono più le vecchiette tremolanti di un tempo. A sorpasso avvenuto si gira e:

Vecchietta      Ha bisogno?
PNV                No grazie, sono quasi arrivato (indico la porta che si vede alla fine della rampa)
Vecchietta      Ah, va dalla zoccola?
PNV                Si.

Se la vecchietta abita qui non posso mica fingere.

L’annuncio sul giornale recitava “Franca, abile massaggiatrice cervical-testicolare, ti attende per massaggi rigeneranti dalle 15 alle 20: astenersi perditempo e portavoce governativi!”.

Sono di fronte alla porta della “massaggiatrice”.
Stanco morto.
Altro che bagno turco: goccioloni di sudore formano una piccola pozzanghera sul pianerottolo.
Busso.
La porta si apre.

Franca   Ahahahaha!
PNV       É per la bassezza?
Franca   No, il seggiolino, ahaha, verde, ahaha, a pois rosa, ahaha. Dai entra, ahaha.

Una vestaglia semitrasparente e un appetibile culone che mi ondeggia di fronte.           
Un metro e sessantacinque d'altezza. Le misure, occhio e croce, 100 – 85 - 110.

Franca   20 con la mano, 40 con la bocca, 60 con la passera.
PNV       Sono quì per il 60 (risposta decisa)
Franca   Spogliati.

Mi tolgo il giubbetto da Top Gun, le scarpine Chicco, i jeans D&G (pupo collection), la felpa, la canottiera e gli slip mostrapacchetto.

Franca   Ahahahhah!
PNV       Cosa c’è?
Franca   Il pisellino. Ma allora quella storia dei nani, la L rovesciata, è una palla?

PNV   No, tutto vero. La regola c’è, purtroppo pure l’eccezione (indico il piccolo pene sonnecchiante).

Franca monta sul letto, ampio ondeggiare del culo da sinistra a destra (ha un materasso ad acqua).
La seguo, sto per arrampicarmi, all’improvviso torno indietro, dirigendomi verso i vestiti abbandonati per terra.

Franca  Ci hai ripensato?
PNV      No, mi stavo dimenticando la frase.

Estraggo un foglietto dai pantaloni. Lo apro e mi preparo alla lettura.

Franca    Frase?
PNV        Si, per me questo è un momento storico, la mia prima volta.
Franca    Anche per me è la prima volta…
PNV        Ooooh: una zoccola vergine?
Franca    ... intendevo con un nanetto.

PNV      Volevo ben dire. Il mio invece è il battesimo del fuoco e per l’occasione mi ero preparato una frase da recitare, un po’ come Armstrong quando mise piede sulla Luna. Ricordo che disse:  Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità”.

Franca    Sulla Luna non ci sono mai stati.
PNV        Impossibile, non ci credo.                         

Franca  Te lo dico io. Era un film girato a Hollywood, dal grande regista Stanley Kubrick. Comunque, se ti va, leggi la frase.

PNV       (voce impostata) Non sarà un balzo per l'umanità, ma per me la patonza è una gran novità.

Franca    Un poeta, ahaha, un poeta.

Mollo il foglio, pochi passi, balzo da leoncino e… ops… mi ritrovo sul letto.
Franca allarga le gambe, una foresta nera minacciosa mi osserva.

Franca     Perché ti sei fermato? Hai paura?

PNV        No, cioè si, quella massa pelosa. Le passerine che guardo su Pornhub sono tutte depilate.

Franca    É la moda del momento. A me non piace. Preferisco il modello barbudos, fa molto Fidel Castro.

Avanzo circospetto.
Franca allunga un braccio e piglia dal comodino, a fianco del letto, una copia de La Settimana Enigmistica.

Franca   Ti dispiace se mentre trombi finisco il cruciverba?
PNV       Quello facilitato?
Franca   No, il Bartezzaghi.

PNV       Complimenti.
Franca   Grazie.
PNV     Scusa, prima delle parole crociate, mi fai vedere dove sta il clitoride?
Franca   Qua (me lo indica con l’indice).
PNV       Posso dargli una toccatina?
Franca    Fai pure, è compreso nei 60 euro.

Si immerge nel cruciverba.
Dopo qualche secondo:

Franca    Siiii.
PNV       (vanitoso) Stai godendo, eh?
Franca   No, era il sette verticale “- Un’esclamazione di piacere – 5 lettere”
PNV        (deluso)   

Franca   Questa poi è veramente difficile: due orizzontale “Due in orizzontale – 10 lettere”  

PNV        FrancaePNV

Controlla che la risposta possa combaciare con le altre definizioni inserite.

Franca    Ma dai! Come poteva Bartezzaghi sapere che adesso io e te...?

PNV      É un veggente. Sta mollando i cruciverba, non gli riescono bene come una volta, vuole diventare il nuovo Frate Indovino.

Franca   Beh, mi sembra sulla buona strada. Perché, voglio dire, non ha mica messo “Due in verticale”. In piedi mi arrivi all’ombelico. Forse con lo sgabello.

PNV       Leggi il due verticale.
Franca   (esterefatta) “Due in verticale con lo sgabello a pois rosa – 10 lettere”

PNV        FrancaePNV.

Franca   Al confronto Nostradamus era un pivellino. Però ha usato la stessa risposta per due definizioni differenti, di fantasia gliene è rimasta poca.

PNV      In realtà quelli della Settimana Enigmistica lo hanno già licenziato.
Franca   E lui non se ne è andato?

PNV      La lettera di licenziamento è crittografata. Tempo di decifrarla e farà fagotto. Scusa, puoi dare un’occhiata al 18 verticale?

Franca   “Franca lo farà ciucciare a PuroNanoVergine – 9 lettere”
PNV        Capezzolo.
Franca   Non può essere, non è compreso nel prezzo. Ci sono, la risposta è Finocchio.
PNV        Sicura?

Il Bartezzaghi, per 10 euro, mi aveva giurato che avrebbe inserito capezzolo (altro che veggente).

Franca   Certo, la F si incrocia con la prima lettera del 18 orizzontale “Il nome di Bertinotti – 6 lettere”

PNV      Cirino (ultimo disperato tentativo per convincerla).
Franca   Fausto.
PNV      (amareggiato cambio obiettivo) Se non hai niente in contrario mi “introduco”.
Franca   Fai, fai pure.

Che tristezza.
Tanta attesa per nulla.
Provo a stantuffare, ma il mio pelvico amico fatica a mantenersi eretto.
Il Bartezzaghi mi ha tolto tutta l’eccitazione.
Mentre spingo vedo il braccio di Franca che si muove per completare il cruciverba.
A un certo punto se ne esce con un:

Franca  Siiii.
PNV      Il "veggente" ha riciclato anche questa risposta?
Franca  No, per un attimo mi hai fatto godere. Punto G toccato.
PNV      Modestamente (il morale si risolleva)
Franca   Vola basso nanetto, è il classico colpo di culo del principiante.
PNV      (morale sottozero).

Riprendo con il “dentro/fuori”  sempre più stancamente.
Neppure Rocco Siffredi ce la farebbe con una compagna concentrata nelle parole incrociate.

Non le vedo manco il viso, nascosto dal giornale.

Davanti a me, in primo piano, la copertina de La Settimana Enigmistica, un cruciverba di media difficoltà, con la consueta foto di un vip in bianco e nero.
Almeno ci fosse la Fenech e non il volto macchiavellico del Cardinal Bertone che mi guarda minaccioso.

Mollo tutto.
Sgancio il papagno dalla passera, scendo silenzioso dal letto, vado a rivestirmi.
Dopo un minuto buono Franca abbassa il giornale.

Franca   Ehi, hai finito?
PNV       Si.
Franca   Così? Zitto zitto? Non vorrai mica fare il furbetto e non pagare?
PNV       I soldi sono lì (indico la sedia). Ora devo proprio andare. Ciao.

Faccio per uscire quando la zoccola mi richiama.

Franca    Scusa, una curiosità. Adesso come fai con il tuo nome? Da PuroNanoVergine a PuroNano?

PNV        Rimango PuroNanoVergine.
Franca    Eh no, hai trombato!
PNV        Chi lo dice?

Franca   Come “Chi lo dice?”. E’ successo. E poi lo hai detto tu. Hai pure letto la frase come Armstrong sulla Luna.

PNV      Se sulla Luna non ci sono mai stati, noi non abbiamo mai ciulato. Quello era un film di Stanley Kubrick, questo sarà un film ..

Franca    Di StevenSpielberg?
PNV        No, di Joe d’Amato (*)

* * *

(*) Nota per il Cardinal Bertone: Joe d'Amato è stato un maestro del cinema porno (ma non solo).