lunedì 25 aprile 2016

sabato 9 aprile 2016

Adesso, nell'ora della nostra morte



Finché me ne sto sdraiato a letto, nel mio piccolo lettino per nani vergini, la felicità mi fa compagnia così come la fede: credo in Dio, credo nella Sua infinita bontà, credo che la vita sia una cosa meravigliosa.

Poi mi alzo.

Ed è in quel preciso istante, quando, raggiunta la posizione verticale, mi accorgo che nulla è cambiato rispetto a poco prima, sdraiato o in piedi l’altezza sul livello del mare è praticamente la stessa (un metro e diciotto: le gambe del letto piuttosto alte, le gambe del sottoscritto piuttosto basse) che d’improvviso la felicità non mi fa più compagnia così come la fede in Dio, nella sua infinita bontà e nella vita che, ora me ne rendo conto, fondamentalmente fa cagare.

Mi dirigo mogio verso il bagno, sono le sette meno un quarto, entro, accendo la luce, mi posizione di fronte allo specchio e osservo l’immagine che questi riflette.

La depressione aumenta.

Ora, quello che posso augurare all’Onnipotente è che quanto riportato nella Genesi, Dio ci creò a Sua immagine e somiglianza, non corrisponda al vero… per Lui… perché se mettiamo su un piatto della bilancia l’Onnipotenza e sull’altro la Cefalitudine, beh, credo vincerebbe la seconda (ma forse il problema non si pone, non può esservi somiglianza fra il Bassissimo e l’Altissimo…).
Tolte le ore notturne, dalle sette del mattino fin verso mezzanotte, posso dichiararmi quindi nano e ateo.

* * *

In realtà l’idiosincrasia nei confronti della religione, rispetto a un ipotetico Dio Creatore verso il quale noi, poveri piccoli esseri mortali, siamo figli indegni (per quanto somiglianti), l’idiosincrasia non nasce ora, non è legata all’attuale condizione di nano adulto, ma affonda le radici nell’infanzia.

* * *

Scuola Elementare del Sacro Cuore Immacolato della Beata Vergine Inconsolabile (ebbene sì, i miei mi spedirono a un istituto privato).

Tutti i santissimi pomeriggi, alle 16 in punto, l’insegnante, una morettona bergamasca che, nonostante la mia tenera età, mi procurava le prime inconsapevoli tempeste ormonali, ci obbligava a recitare le preghiere.

Fra Padre Nostri, Angeli di Dio, Salve Regine, Credo vari, mi districavo con estrema nonchalance.

Quando però toccava ripetere l’Ave Maria erano dolori, perché nell’impararla a memoria mi era sfuggita, ora non saprei dirvi in che modo, una e, una banalissima lettera e, una misera congiunzione che seguiva “Adesso” precedendo “nell’ora della nostra morte”.

Era sudore freddo, era capogiro, era sensazione di debolezza, era svenimento, quando ci si avvicinava al finale dell’Ave Maria, quando noi bimbi, gli altri annoiati nel ripetere la consueta formula, il sottoscritto in preda al terrore, si cantilenava un: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso nell’ora della nostra morte, Amen.” … STOMP!
(nanobimbo steso a terra, privo di sensi, gli schiaffi dell’insegnante morettona per l’energica rianimazione).

Riacquistata la ragione, le guance coi segni delle cinque dita della maestra, mi chiedevo per quale assurdo motivo uno dovesse invocare l’intercessione della Madonna augurandosi di lasciarci le penne all’istante.

* * *

Poi ritrovai la e, ora non saprei dirvi in che modo, ma a giochi fatti, da adulto, da nano ormai fatto e finito, fuori tempo massimo per riacquistare oltre alla lettera mancante pure la Fede (se escludiamo le ore notturne, da sdraiato…).

* * *

Nell’ipotesi inverosimile che io sia nel torto, che il mio ateismo sia fallace (prima o poi dovevo inserire un bel fallace nel blog, lo rende blog di un certo livello), se un Dio dovesse esistere, beh, allora sarei, usando un’espressione terra terra, tecnicamente fottuto.
Finirebbe tristemente così…

* * *


(Paradiso, ore 15 e 35 del 28 settembre 2075, tempo soleggiato, leggera brezza)

S.Pietro          Dunque, vediamo, lei si chiama PupoNanoVagin…
PNV                PuroNanoVergine

S.Pietro          Scusi, ma la vista… (inforca un paio di occhiali e scruta una scheda) dunque… sembrerebbe che in vita sua non abbia mai… mai…

PNV                … copulato.
S.Pietro          Esatto. Bene, bene.

PNV                Insomma, avrei preferito… almeno una volta… quei due minuti e quattordici secondi di soddisfazione.

S.Pietro          Meglio così, se lo lasci dire. Per il resto (rapida scorsa del foglio), in regola con l’abbonamento RAI, vaccinazioni OK, aspirante scrittore, tifoso Virtus Bologna, film preferito 2001:Odissea nello Spazio, digestione difficoltosa, avversione per la programmazione a oggetti e… e… e…

PNV                (sudando freddo) … nell’ora della nostra morte, Amen.

S.Pietro          e (sguardo spiritato, sbuffi di fumo dalle orecchie) ATEO!

PNV                Escluse le ore notturne.

San Pietro estrae da un cassetto un timbro rosso che applica con rabbia sul foglio che mi descrive.

S.Pietro          Se ne vada!
PNV                Dove?

Pollice verso, stile Commodo nel Gladiatore.

PNV                No, la prego, già la vita è stata triste di suo, neppure una trombatina, non me lo merito il fuoco eterno!

S.Pietro          Ma quale fuoco eterno!
PNV                Come? L’inferno senza…
S.Pietro          Costava troppo alimentarlo. Per lei, aspirante scrittore…
PNV                Più aspirante che scrittore.

S.Pietro          … è prevista una vicinanza, cheek to cheek, con Gigi Marzullo che la intervisterà, nei secoli dei secoli, sull’ultimo suo libro non pubblicato… ahahah!

(alle spalle di San Pietro, un ologramma mostra il Marzullone che sorridendomi mi stuzzica con un : “PNV, si faccia una domanda e si dia una risposta”).

Aumento della sudorazione.
Stalattiti si formano all’istante sulla fronte e scendono verso il basso.
All’improvviso una voce famigliare interviene in mio soccorso.

Mamma          La prego San Pietro, la prego, chiuda un occhio per il mio piccolo PNV.
S.Pietro          E lei chi è?
PNV                (scuotendo la testa) Mia madre, anche qui deve mettere becco.

Mamma          La prego San Pietro. Io glielo dicevo di andare a Messa la Domenica, di dire le preghierine, ma lui niente. Però, lo giuro, è un bravo ragazzo. Pensi che ogni tre mesi andava in posta per pagare il bollettino in favore di Radio Maria. Lo faceva per me che non uscendo più di casa…

San Pietro mi osserva per capire se mia madre stia mentendo.
Io annuisco, vergognandomi, a conferma del pagamento trimestrale.

S.Pietro          Quanto donava?
PNV                25 euro ogni volta: fanno 100 euro l’anno.
Mamma          E passava pure in Chiesa per lasciare le elemosine.

Di nuovo Pietro mi scruta.
Anticipo la domanda.

PNV                Altri 100 euro, escluso i 35 di abbonamento al giornale della Parrocchia.

Il Santo riprende il mano la scheda, sembra meditare fra sé e sé, poi, dubbioso, esclama:

S.Pietro          Vabbè, per questa volta.
PNV                Niente inferno?
S.Pietro          (annuisce)
PNV                Niente Marzullo?
S.Pietro          (annuisce)
PNV                (rivolgendosi sottovoce all’ologramma) Col cazzo che mi domando e che mi rispondo. (alzando il volume) Grazie Peter, grazie Mamma!

Mamma          Prego, figliuolo mio, però, quante volte ti ho detto che se non ti comportavi bene rischiavi grosso?

PNV                Avevi ragione, ma ora non parliamone più. Tutto è bene quel che finisce …

Mamma          … bene, anche se avresti dovuto ascoltarmi. Guarda che farsi le pippe è peccato mortale. Quante volte me l’hai fatto ripetere?

S.Pietro          Pippe?
PNV                Qualcuna, ogni tanto, controvoglia.

Mamma          Non gli creda. Tutte le sere si collegava col suo computer per guardare certe maialone!

S.Pietro          (ennesima lettura della mia scheda) Strano, qui di pippe neppure l’ombra?
Mamma          San, provi a guardare se parla del comunismo?

In corrispondenza della parola “comunismo” dalle narici di Pietro escono due soffioni infuocati.

PNV                Ma quale comunismo. Ho votato qualche volta PD, controvoglia.

Mamma          Non gli creda. Si chiudeva in camera sua e cantava l’Internazionale. C’aveva il manifesto con Marx, Engels, Lenin e Stalin appeso in camera, a fianco del poster di Edvige Fenech con le zinne di fuori.

Nella mano destra di Pietro compare una fiocina… puntata verso il sottoscritto.

PNV                No, Pietro, la prego, mi scusi, non volevo, cioè…
S.Pietro          Taci, SATANA!

PNV                Però, se nella scheda non è riportato nulla delle maialone, del comunismo, vuol dire che non è vero niente, che mia madre si inventa tutto, che…

S.Pietro          Abbiamo dei compilatori di profili poco affidabili. Sua madre è attendibile. D’altronde, quando mai una mamma dovrebbe sput… parlar male del figlio se non fosse vero?

PNV                Me lo chiedo anch’io. Sarà colpa dell’Alzheimer.

Ignorando la mia punzecchiatura, ringalluzzita dal complimento pietresco, Mother rilancia:

Mamma          Vuol sapere la più bella? Ha presente il 730?
PNV                Le tasse le ho sempre pagate!
Mamma          Sì, ma di al signor San Pietro chi sceglievi come destinatari dell’8 x 1000?
PNV                I Valdesi, non vedo dove stia il peccato? Sono sempre cristiani.

La fiocina lascia la mano di Pietro e si conficca in mezzo al mio glabro petto.
Poco prima di morire, per la seconda volta, sento le ultime parole materne.

Mamma          Che bambino ignorante. Dico io, come puoi presentarti davanti a San Pietro dopo aver dato i soldi ai valdesi…

S.Pietro          … che ai santi non credono? Pretendono di parlare direttamente col Principale, senza intermediari, eccezione fatta per Gesù Cristo. Se fosse per loro a quest’ora sarei belle che disoccupato. Mi spiace dirlo, ma una fiocinata suo figlio se la meritava proprio.

Mamma          Sono d’accordo, se la meritava proprio.

sabato 2 aprile 2016

Desiderio irrealizzabile.



Ho provato a sfregare la lampada, ma il Genio mi risponde:
“No dai, ti prego, non fare così, soffro il solletico”.

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