venerdì 4 ottobre 2013

(Ec)citazione #1


L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

(“Le città invisibili”, Italo Calvino)

18 commenti:

ritò ha detto...

woOOoOOow!
era tanto che non trovavo di queste ec-citazioni!
forse bisognerebbe volare di ramo in ramo senza mai toccare terra...

Silver Silvan ha detto...

Signor PNV, sta forse cercando di rendersi interessante facendoci sapere che è ec-citante?

ciku ha detto...

il primo modo è utilissimo quando in casa hai dei mobili che fanno schifo. calvino ne sapeva assai.

PuroNanoVergine ha detto...

@ritò
Stare sui rami e non toccare terra= Il Barone rampante (per rimanere a Calvino)

@Silver Silvan
No, non sono interessato all'interessantesimo.

@ciku
Calvino avrà avuto un/a domestico/a ;-)

Silver Silvan ha detto...

Ma come sarebbe?! Signor PNV, chi viene a leggersi i suoi commenti è palesemente interessato a lei, altrimenti non lo farebbe. La cosa non la interessa? Ma allora è un vero scrittore, non una mezza calzetta a pagamento! Wow, come sono fortunata, ho trovato il blog di un vero scrittore ...

PuroNanoVergine ha detto...

@Silver Silvan
Mi fanno molto piacere i commenti.
Mi interessa meno apparire interessante o affascinante (sarebbe in contrasto con quello che sono nella vita reale: tendo all'insignificanza ;-)).
Le ec-citazioni letterarie che posterò (di tanto in tanto) servono anche a dimostrare la distanza fra un vero scrittore (Calvino in primis) e un discreto (forse buon) scrivente quale mi reputo.

Silver Silvan ha detto...

Ma quant'è tenero, signor PNV... Addirittura l'insignificanza, poi. Ma perché si butta giù in questo modo? Per me è incomprensibile!

PuroNanoVergine ha detto...

@Silver Silvan
(per tirarmi un po' su): L'insignificanza è comune a molti. Pochi, secondo me, sono degni di attenzione.

Silver Silvan ha detto...

Mah, l'insignificanza è determinata dall'omologazione, temo. Quanto più ci si rende simili ad altri, tanto più si diventa indistinguibili e si vale in virtù dell'adesione ad un insieme di persone. Qualsiasi osa facciano. Poi dipende da chi guarda. Si può notare una massa di papaveri rossi o gli unici tre fiori bianchi in mezzo ad essi. Io noterei i secondi, i più noterebbero i primi.

PuroNanoVergine ha detto...

@Silver Silvan
Concordo al 100%.

Silver Silvan ha detto...

Lo so. E mi consola.

manupia ha detto...

l'insignificanza è determinata dall'omologazione ... concordo a pieno con questa frase .... saper scrivere così già ti distingue e rende interessante anche se non interessato al interessantesimo ....

manupia ha detto...

e comunque i più tendono verso al prima opzione aimè...

PuroNanoVergine ha detto...

@manupia
Sono d'accordo (omologarsi è cosa brutta e cattiva, ma pure, pur di distinguersi, apparire ridicoli, non è il massimo).
Bentornata :-)

Silver Silvan ha detto...

Signor PNV, ha detto un'ovvietà. Ma la perdono.

PuroNanoVergine ha detto...

@Silver Silvan
Ovviamente.

Usama ha detto...

Quanta verità e saggezza, quoto in pieno! ^^

PuroNanoVergine ha detto...

@Usama
Se non lo hai letto ti consiglio Calvino, in particolare il Calvino di Ti con Zero, Le Cosmicomiche, Se una notte d'inverno un viaggiatore, Il Castello dei destini incrociati... (sapeva unire la letteratura con la scienza, applicando per esempio il calcolo combinatorio ai racconti che scriveva).

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