sabato 27 giugno 2020

sabato 20 giugno 2020

Preveggenti quanto i Maya

Sull’origine del Covid si susseguono le teorie più disparate. L’ipotesi del mercato di pipistrelli cinesi sembra tramontare. La rivista Science ha rintracciato il potenziale Paziente Zero a Gotham City. 

Ehi, cazzo guardate?!” ha replicato Batman.


Il Gazzettino Umbro va oltre, riportando un probabile primo focolaio a Gubbio, in una festa di matrimonio del maggio 2012. Pochi giorni dopo la cerimonia fra i presenti si sono registrati 26 casi di insufficienza respiratoria media, 12 di insufficienza respiratoria grave (con intubazione), 6 ricoveri in terapia intensiva, 2 coniugati.


In ogni caso un’ipotetica seconda ondata del virus non ci coglierebbe più impreparati: sappiamo quali farmaci (antivirali, antiinfiammatori…) usare, quali pratiche (mascherine, distanziamento sociale, lavaggio mani…) adottare, quali politici (presidenti e assessori alla sanità regionali...) evitare.


L’assessore Gallera si è distinto per aver escogitato l’esatta formula nel calcolo della circonferenza del cerchio entro il quale stare per evitare il contagio: 2πRt.


Sempre Gallera ha escluso il ricovero di eventuali nuovi positivi al Covid nelle RSA lombarde: “Sarebbe inutile” il commento “i vecchietti superstiti hanno sviluppato gli anticorpi”.


A tranquillizzarci, se vi fosse una recrudescenza del virus, è la certezza che nei prossimi mesi avremo un vaccino a disposizione. Nel trial di Fase I il vaccino messo a punto dalla Oxford University, con un’azienda italiana di Pomezia, ha dimostrato di essere quasi del tutto innocuo. Fra i volontari che lo hanno testato il 95% non ha manifestato sintomi di alcun tipo, il restante 5% (solo fra cavie di sesso maschile), si è lamentato di un leggero prurito al terzo testicolo.


Nel frattempo aumentano i download dell’App Immuni: dopo una partenza a rilento, grande successo dell’applicazione che nella sua seconda versione, integrata dagli sviluppatori di Call Of Duty, permetterà di rintracciare gli eventuali untori che ci hanno avvicinato, a nostra insaputa, potendoli terminare a colpi di AK47.


A vegliare sulla nostra salute potrebbe inoltre ricomparire il Dipartimento della Protezione Civile, sempre in prima linea e sul pezzo nell’affrontare le emergenze. Gli oltre 160 milioni di euro ricevuti in dono dagli italiani sono stati proficuamente utilizzati dall’Ingegner Borrelli per contrastare l’epidemia di Spagnola.


E poi, sarebbe così negativo un eventuale secondo lockdown? Il primo ha portato anche effetti decisamente positivi. Forte calo delle emissioni inquinanti e, grazie alle mascherine, drastica riduzione del fetore da alitosi.


Comunque, superato il Covid, meglio non abbassare la guardia sulle minacce “classiche” made in China. Non ho ancora digerito, dal 1998, il maiale in agrodolce preso al take away cinese sotto casa mia.


Superata l’emergenza sanitaria sarà ben più duro gestire quella economica. Non invidio il Premier Conte, sostanzialmente lasciato solo a fronteggiare una crisi epocale. Mollato dai 5 Stelle, schifato dal PD, osteggiato da Renzi, sopportato a malapena da LeU, ha ricevuto parole di apprezzamento dal solo Donald Trump: a dimostrazione che per lui la situazione è compromessa.


Pandemia, crisi economica... quisquilie se le rapportiamo alla fine del mondo.

L’hanno predetta i Maya per il solstizio d’estate. Tenuto conto che tutte le profezie catastrofiche precedenti sono miseramente fallite, conterei sul fatto che la capacità iettatoria dei Maya sia inversamente proporzionale a quella divinatoria. Sospiro di sollievo…


Andrà tutto bene” è invece la previsione che ci ripetiamo dall’inizio del Covid-19.

Andrà tutto bene? Sarà? Ma non è che pure noi, in fatto di previsioni, ci azzecchiamo quanto i Maya!?



sabato 6 giugno 2020

Involuzione della specie

Da qualche giorno Esselunga fornisce all’ingresso dei sacchettini rettangolari che uno dovrebbe indossare come fossero guanti (senza dita!).

In questo modo viene meno una delle grandi prerogative dell’umanità: il pollice opponibile.

sabato 30 maggio 2020

Cuore d'oro

La signora Mastrobuoni, vedova Meravigli, trascina a fatica il carrello della spesa, la schiena curva, lo sguardo annebbiato da un paio di lenti spesse a intravedere il paesaggio urbano che le sta di fronte.

Bordo marciapiede.

L’ultimo ostacolo, prima del ritorno nel bilocale (più bagno e balconcino) dove vive sola da 7 anni, da quando il buon Peppino l’ha abbandonata per sempre, e dove potrà gustare due formaggini Tigre (al gusto salmone) da immergere nella pastina serale, è l’attraversamento della strada, la via principale che divide in due il quartiere.

“Signora, ha bisogno?”

Una voce alla destra della Mastrobuoni che si volta e scorge una sagoma tondeggiante, un grigio predominante con tracce di rosso.

“No, si figuri, ce la faccio, basta stare attenti” la risposta sulla difensiva della vecchina.

“Ha ragione, ci vuole attenzione, molta attenzione. Mi perdoni l’insistenza, ma questa strada è pericolosa, un via vai di macchine che è ripreso tale e quale a prima...” (prima del lockdown è il sottinteso) “… vederla attraversare col carrello, senza un aiuto, mi si stringe il cuore.”

(il ricordo di quando il Peppino le offriva il braccio nelle loro passeggiate romantiche)

“Va bene, se proprio ci tiene” la Mastrobuoni abbassa le difese e offre lo scheletrico braccio destro.

“Lei è sempre così gentile con le persone anziane?”

“Sempre! Sa, mi immagino che pure io, un giorno, lo diventerò e, insomma, mi farebbe piacere ricevere un aiuto, anche se da uno sconosciuto”.

“A proposito, come si chiama?”

“CO… CO… Corrado”

“Piacere Corrado, se vuole possiamo partire” la vecchietta si muove in avanti trascinando con sé il “braccio” dell’accompagnatore dal cuore d’oro.

“Mi parli di lei, Corrado. È sposato?”

“No, signora, non lo sono.”

“Peccato, fortunata la donna che l’avrà come marito.”

“Così mi fa arrossire.”

In effetti la Mastrobuoni nota un rossore accentuato nel suo cavaliere inaspettato.

I due proseguono per alcuni passi, avvicinandosi alla linea di mezzeria della strada.

La signora, affaticata, alterna corti passi a un respiro altrettanto corto, dovuto allo sforzo del camminare e del mantenere vivo il dialogo (difficile trovare argomenti da condividere con un ragazzo che potrebbe essere tuo nipote).

“Mi dica altro di lei, so solo come si chiama e che è singol

Il braccio destro della signora cade verso il basso, nessun appiglio a sostenerla, come se… come se… CO… CO… Corrado fosse svanito.

“Corrado, Corrado, ma dov’è Corrado? Mi abbandona, così, di colpo!?!”

Palpitazione, tachicardia, respiro affannoso, come se l’aria fosse svanita, al pari di Corrado, PANICO, sola, di nuovo sola, in mezzo alla strada, trafficata come prima, prima del lockdown si intende, il giovane aiutante volatilizzato, il carrello della spesa un macigno che la inchioda in mezzo alla carreggiata, PANICO, il cuore che le sale in gola, la gola che sembra bruciarle, all’improvviso, alternarsi rapido di brevi inspirazioni ed espirazioni, il martellare delle tempie, PANICO, oppressione al petto, la schiena a curvarsi ulteriormente, aria, aria, manca l’aria, il rumore delle macchine, i clacson, poi...


;